| 08 Marzo 2010
Rovato, Ospitaletto, Roncadelle
Tutte al femminile le gare di questa settimana dalla B2 alla serie D.
Cominciamo subito a parlare della gara del Rovato, una splendida vittoria delle ragazze di Marilena Buffolini, una gara accorta, giocata con intelligenza tattica contro un avversario dalle doti fisiche di categoria superiore, del sestetto in campo escluso palleggiatore e libero, la media delle giocatrici era superiore ai 184cm. Una lotta impari vista sulla carta, così come poteva sembrare impossibile guardando il divario in classifica tra le due formazioni, invece Dall'Acqua e compagne hanno saputo interpretarla nel migliore dei modi.
Contro un avversario più forte di te non puoi vincere giocando a pallonate, puoi vincere solo sfruttando i loro errori, e così è stato, il Rovato Dimeglio è stato capace di sbagliare molto poco, senza forzare le palle difficili, appoggiando spesso nel campo avversario le palle difese strenuamente, lasciando alle avversarie la possibilità del contrattacco.
Contrattacco che durava 3 o 4 azioni consecutive e spesso terminava con un muro diretto o con un errore dell'attaccante.
Questa si chiama gestione dell'errore, come ho visto interpretare ottimamente dal Flero ieri l'ho visto fare dal Rovato.
Nella mia idea del volley il ruolo di palleggiatore è il più importante di tutta la squadra, e per questo sono sempre molto critico nel giudicare le prestazioni in questo ruolo, così dopo l'infortunio della Macetti, non mi entusiasmò la gestione tattica della Calvetti, sì buone mani ma il resto non mi era piaciuto, sono felice di essere stato smentito, ho trovato una Eva Calvetti, classe 1990, completamente cambiata, alle buone mani ora ha aggiunto una buonissima gestione della gara, sfruttando al meglio le caratteristiche delle singole compagne, sviluppando inoltre un gioco piacevole e vario.
Tutti questi miglioramenti sono frutto del lavoro settimanale in palestra e il merito va sempre all'allenatore, un bravo allenatore si giudica soprattutto dalla crescita che riesce a portare alla propria squadra, con un allenatore scarso non si vedrà mai migliorare la globalità del gioco, forse qualche singolo giocatore, ma mai l'insieme di squadra.
Se dopo sei mesi di allenamento la squadra gioca come giocava all'inizio di stagione, mi spiace dirlo ma in questo caso le colpe sono tutte dell'allenatore.
Altra partita vista sabato è stata il derby tra Ospitaletto e Roncadelle, due squadre che in questa stagione hanno ottenuto risultati diametralmente opposti. Partito bene l' Ospitaletto fino a metà stagione, si è perso strada facendo, più per colpa di un calo fisico che tecnico, certamente è difficile riuscire a rimanere in piena forma per tutta la stagione, inoltre se a questo si aggiungono anche degli infortuni, forse ci si riesce a spiegare questo momento no delle ragazze di Ospitaletto.
Discorso inverso per il Roncadelle partito con grandi speranze, con qualche infortunio che si è messo di traverso nel cammino verso i primi posti, ora che l'infermeria si è svuotata si cominciano a vedere i risultati e la salita in classifica.
Una gara interessante giocata bene da tutte due le squadre ma con il Roncadelle con qualcosa in più.
Io da anni alla fine di ogni gara faccio un giochino, dove metto sulla carta il sestetto ideale che si realizzerebbe potendo mescolare le due squadre rispettando i vari ruoli, e di solito riesco a valutare la formazione migliore, in questo giochino, chiamiamolo “del Commissario Tecnico” sul sestetto ideale (che in realtà sono sette) 2 giocatrici sono dell'Ospitaletto e 5 del Roncadelle, per questo Roncadelle ha vinto.
Nota di demerito alla signora arbitro della partita Ospitaletto - Roncadelle, che è riuscita a vedere un fallo di velo su una battuta lentissima, tirata a caso, con le giocatrici staccate di un metro...misteri dell'occhio umano...
Ciao a tutti, ci si vede in palestra
gigi nava

scritto da Gigi, marzo 09, 2010
Poi per il solo gusto della discussione, vorrei che lei sapesse che ho sempre difeso l'operato degli arbitri, avendo avuto la fortuna di averne fatto parte per alcuni anni in età giovanile, e avendo arbitrato molte amichevoli fino alla serie A, comprendo la difficoltà di trovarsi su quel seggiolone, sotto gli occhi di tutti e tutti ti giudicano in base alle decisioni pro/contro la propria squadra.
Inoltre ho sempre stigmatizzato il comportamento del pubblico che contesta l'arbitro, spesso senza conoscere il regolamento.
Dopo tutta questa premessa le vorrei ricordare che mi vedo dalle 2 alle 3 partite a settimana, e di arbitraggi ne vedo veramente tanti, spesso vedo dei veri incapaci, ma fa parte del gioco, ognuno gioca e arbitra nella categoria che merita.
Tornando alla partita di sabato, mi lasci puntualizzare sul fatto che io non ho parlato di falli di doppia o accompagnata, in quanto li ritengo falli discrezionali, ma ho volutamente parlato solo del fallo di velo, in quanto avendo avuto la fortuna di lavorare in serie A, ricordo perfettamente lo studio del velo da parte degli allenatori, con allenamenti specifici con determinati battitori, schierando un bel 3 davanti larghi 50cm e 2 dietro a coprire quei 50 cm, e senza sollevare le mani oltre il la testa. Questo è un velo largo 4 mt e alto 200cm...e non viene fischiato in serie A...
Qui il termine tirato a caso era riferito al fatto che la giocatrice non aveva cercato intenzionalmente di battere nella zona coperta dalle compagne, usava inoltre una battuta lenta, coi piedi in terra, e questo fischio mi ha fatto sorridere, personalmente non ero a favore di questa o quella squadra, essendo un derby tifavo per entrambe.
Ultima cosa io non ho fatto la predica agli arbitri, non chiedo la moviola in campo, non faccio la caccia alle streghe ma per il diritto di cronaca ritengo giusto raccontare un fatto visto da tutti, senza che nessuno si senta offeso.
ciao
p.s.:mi sono rivisto il filmato, e sono ancora più convinto di aver scritto correttamente ciò che è successo...
scritto da Drago 74, marzo 09, 2010
Scusate tanto, ma che significa?
Per quanto riguarda il fallo di velo sono stato protagonista, quest'anno, per tutta una partita in cui la squadra avversaria batteva regolarmente (e con regolarmente intendo 4 volte su 5) con traiettoria che passava esattamente dietro un centrale alto circa 2 metri (con mani ben protese quasi al nastro della rete).
Alla mia richiesta al secondo arbitro non tanto di fischiare il fallo di velo, ma di richiamare la squadra avversaria a tenere le braccia sotto il livello del capo, mi è stato risposto che non conoscevo il fallo di velo oppure, e cito testualmente, "si vede che facciamo due sport diversi".
L'arroganza è sempre un male "pesantuccio" da sopportare, soprattutto quando si porta in campo serietà e passione...
scritto da sabina56, marzo 09, 2010
p.s. inoltre come sono diventati arroganti!!!!
rimpiango i tempi di Gaspari....etc..
saluti a tutti
scritto da nicola cavallari, marzo 10, 2010
Si vedono arbitraggi davvero incredibili, poche storie: a Remedello, e parliamo di B2, (per cui dovremmo parlare di arbitri degni della categoria...), nelle ultime 3 giornate casalinghe ho visto cose incredibili che in 25 anni raramente avevo visto...
Mi sembra che il livello stia pericolosamente abbassandosi: la mia squadra ci ha rimesso dei set importanti a causa di doppie macroscopiche, toccate nettissime e via dicendo...(addirittura contro Forli un muro dentro di mezzo metro, e non esagero, fu dato out, con il risultato di beccarci 4 giornate di squalifica totali ai ns tesserati e una bella multa, cosa mai successa in tanti anni...).
Per contro bisogna dire che questi stessi arbitri sono invece bravissimi a vedere il giocatore in panchina che è fuori dalla zona di riscaldamento di mezzo centrimetro. oppure far spostare la scrivania del segnapunti di 20 cm, spostare i ragazzini addetti all'asciugatura di 5 cm eccetera....
E' ORA DI PIANTARLA DI ANDARE A FARE I FENOMENI SU QUESTE COSE E POI ARBITRARE DA CANI!!NON E' MEGLIO FARE IL CONTRARIO????
scritto da claudiog, marzo 10, 2010
Non c'è stato un dirigente od un tifoso dell'Ospitaletto che abbia addebitato cause della sconfitta all'arbitro, che anzi, a mio modesto avviso ha complessivamente ben diretto l'incontro.
Rimane altresì vero che quel fallo di velo fischiato nel quarto set è stato assolutamente fuori luogo e privo di qualsiasi logica regolamentare.
Non ho avuto il piacere di vederLa tra il pubblico ill.mo fiduciario arbitri (ma fortunatamente c'era parecchia gente...una volta tanto!!) e, per la stima e rispetto che ho nei suoi confronti e del ruolo che Lei rappresenta, spero fosse assente e/o semplicemente Le abbiano raccontato una situazione nettamente lontana dalla realtà; in caso contrario La invito quando vuole a rivedere il filmato della partita e sicuramente si renderà conto che ammettere l'errore è molto più corretto ed educativo che fare l'offeso.
Accetto con serenità le note di demerito che rivolge alle mie ragazze; spero che altrettanto serenamente Lei accetti l'unica nota di demerito che io e tutti gli spettatori presenti abbiamo addebitato all'arbitro.
scritto da Fiduciario arbitri CP Brescia, marzo 10, 2010
Il CP di Brescia sta investendo molto nell'aggiornamento tecnico dei propri tesserati e nel tentativo di reclutare nuove leve. Io non mi sono assolutamente offeso per quanto scritto da Gigi e non ho nemmeno detto che la decisione fosse tecnicamente corretta o sbagliata: ho solo precisato, per non creare confusione (come spesso fanno, tra l'altro, anche i telecronisti di Sky), che le motivazioni addotte per criticare la decisione presa non erano precise a norma di regolamento e mi pareva fuori luogo citare espressamente un arbitro per un singolo episodio. Sapete bene quanto difficile sia ampliare l'organico arbitrale e negli ultimi anni le società non ci hanno mai aiutato, seppur, anche su questo sito, sia stato detto più volte quanto sia arduo coprire le gare programmate con il numero attuale di collaboratori: per questo ritengo che evitare di fare ulteriore polemica sugli arbitri sarebbe stato più opportuno. Vi sottopongo un'ultima riflessione: la professionalità che richiedete, soprattutto per i livelli nazionali, è assolutamente legittima, ma la selezione può essere fatta solamente tra chi decide di mettersi in gioco e tentare l'avventura arbitrale. Se il livello sta scendendo l'assunzione di responsabilità non può che essere collettiva e se il desiderio comune è quello di vedere coinvolte nuove figure, magari giovani ed appassionate, penso sia meglio evitare di dipingere a tinte fosche la figura dell'arbitro.
scritto da irene, marzo 10, 2010
Mi permetto comunque di dire che ovviamente anch’io ho spesso assistito a scelte arbitrali infelici, ma concordo sul fatto che purtroppo sempre meno giovani leve siano attratte dalla carriera arbitrale e questo anche per responsabilità di tutti noi che non perdiamo occasione per sottolinearne gli errori e rendere poco invitante la già poco appagante professione arbitrale.
Per questo, visto che ad Ospitaletto (anch’io c’ero) nessuno si è particolarmente lamentano dell’arbitraggio, ed anzi lo stesso Presidente ha con grande sportività ammesso di aver perso la partita per altri motivi, trovo abbastanza inutile riportare una nota di demerito all’arbitro per una partita comunque gestita con equilibrio.
Noi allenatori qualche soddisfazione ogni tanto ce la togliamo; un arbitro se arbitra bene esce nell’indifferenza, se arbitra male esce coperto da insulti: non so a quanti giovani verrebbe voglia di cominciare questo percorso, quindi poi non lamentiamoci troppo se il livello non è quello che ci aspettiamo.
scritto da Gigi, marzo 10, 2010
Partiamo da un dato di fatto, qui non si processa nessuno.
Tutti gli uomini sport devono riconoscenza alla classe arbitrale, sempre bistrattata, colpevolizzata e criticata, forse l'arbitro è un ruolo difficile, in modo particolare nel volley dove è chiamato a giudicare anche il gesto tecnico. Inoltre è grazie agli arbitri che in una settimana si devono "sciroppare" 3 / 4 gare, per portare avanti i campionati e per questo noi li ringraziamo. Ma non per questo si deve dire che tutto va bene, che tutti sono bravi e che sono buoni, perchè non è mettendo la testa sotto la sabbia che si nascondono i problemi, per cui è giusto che chi vuole lamentarsi lo faccia.
In 40 anni di volley e con migliaia di gare viste credo di essere qualificato per esporre le mie idee.
Io l'arbitro non lo contesto per l'errore tecnico, ma lo contesto per la gestione del potere, quando in tutti i modi vuole mostrare con arroganza il SUO potere.
Questo modo di interfacciarsi con gli altri attori della partita, e da estremamente fastidio a chi il potere lo deve subire. Che alcuni arbitri usino il proprio ruolo per scaricare le proprie frustrazioni esistenziali, non è una situazione piacevole per nessuno.
Spesso durante la trasmissione delle gare in tv, si possono ascoltare i dialoghi tra arbitro e giocatori. Dolci, pacati, rassicuranti che invitano gli atleti alla calma. Questo è un atteggiamento positivo, e non credo sia un fattore di sudditanza verso il campione che viene a chiedere spiegazioni sotto il seggiolone.
Così dovrebbero essere tutti gli arbitri, disposti e disponibili al dialogo, non fare i puntigliosi sulle banalità, per poi sbagliare con arroganza, perchè tutti sbagliano, atleti, tecnici, dirigenti e presidenti, ma l'arroganza NO!
Ma questi atteggiamenti in alcuni arbitri li ha nel proprio DNA o gli vengono insegnati?
L'osservatore che spesso vediamo sui campi cosa giudica? sicuramente non ha sentito prima durante e dopo il tono e il modo di gestire una gara. Forse agli arbitri oltre che insegnare la tecnica potrebbe servire un bel corso di psicologia.
scritto da Fiduciario arbitri CP Brescia, marzo 10, 2010
scritto da Giuseppe, marzo 10, 2010
scritto da ettore fazzina, marzo 11, 2010
Fino ai primi anni '90 il ruolo di arbitro non era incompatibile con quello di allenatore. Ritengo la decisione della Fipav di escludere i tecnici dall'arbitraggio una delle cause dello scadimento della categoria. In Valcamonica avevamo Monchieri e Sacristani, ottimi arbitri, ottimi allenatori, non credo fosse un caso. In uno sport, come il nostro, dove il background culturale, gestuale e tecnico, è di primaria importanza, escludere coloro che "dovrebbero" conoscere ogni sfumatura di questi aspetti è stato un autogol clamoroso. Per questa argomentazione rigetterei il richiamo del Fiduciario alle "Società che non fanno abbastanza", quando sono esclusi dall'arbitraggio anche i dirigenti e gli osservatori. La FIPAV ha voluto "l'arbitro puro" adesso se lo vada a cercare (naturalmente non ce l'ho col Fiduciario). Se l'obiezione è che le Società potrebbero mandare gli atleti a fare i corsi, la risposta è evidente. Sono il capitale più prezioso a disposizione e preferiscono tenerli concentrati su allenamenti e partite.
Quindi i "giovani arbitri" sono spesso ragazzi che non hanno mai giocato o hanno giocato troppo poco per capire le situazioni del gioco. Subiscono la loro "incapacità" venendo "maltrattati" e comprendo benissimo che pochi sopravvivano alla prova.
Il regolamento della pallavolo è andato via via deteriorandosi, aprendo le porte alla discrezionalità, il male più grande di ogni sport. A giocatori e allenatori è stato permesso di "smettere" quel contegno comportamentale che ne era il carattere distintivo. Nel Rugby una parola fuori posto e vai 10 metri indietro, eravamo così anche noi. Protestavi e scattava il giallo “automatico” o quasi. Non c’era discrezionalità ed anche arbitri meno “forti psicologicamente” avevano armi per difendersi.
Cara FIPAV, ci devi dire come si “palleggia”…. Come in serie A, dove passa ogni porcheria? Come in serie D o 1a divisione dove arriva qualcuno e fischia anche i sospiri, mentre la settimana dopo si può fare della buona pallanuoto? Come nei campionati giovanili auto arbitrati?
In fine: Su Pallavoloweb non ricordo di aver mai letto “critiche” verso arbitri. Per una volta che ci si azzarda, interviene la prima carica del Comitato Provinciale in materia, mentre quando c’è da tirar mazzate sui “poveri allenatori” ci mettono penna in difesa solo gli amici. Questa NON è Par Condicio. Ci vorrebbe un decreto legge…
scritto da Gigi, marzo 12, 2010
Mi fà piacere l'intervento pacato del fiduciario e dell'osservatore, perchè hanno capito che non c'era accredine verso l'arbitro o gli arbitri in generale, ma solo la voglia di discutere per trovare nuove soluzioni al problema arbitrale, e credo che ettore lo abbia centrato appieno.
scritto da Massimo Riserbo, marzo 12, 2010
Cosa devo fare per vedere più spesso il tuo nome su PallavoloWeb ?
Farti una richiesta in carta bollata?
A parte gli scherzi, essendo un argomento serio e interessante, grazie
davvero per i tuoi pensieri in libertà con i quali concordo perfettamente.
A presto, spero
scritto da mister 1dm, marzo 12, 2010
Ma il comitato continua a puntare sempre sugli stessi arbitri da tempo, motissimo tempo anche con risultati non eccellenti. Ma non punta sugli arbitri più bravi sul campo, ma sugli arbitri più bravi ad aggraziarsi i capi del comitato.
Eppure ci sono arbitri giovani bravi che vedo nelle palestre e con un passato e presente pallavolistico di tutto rispetto. Lo si vede per come gestiscono le partite.
Sarebbe bello che noi come tecnici mettessimo anche i nomi dei bravi arbitri ai nostri occhi, non solo a quelli del comitato.
scritto da MASSIMO NASSINI, marzo 15, 2010
tra tutti i commenti interessanti che ho letto, il suo è veramente fuori luogo.
Il lavoro che il settore sta portando avanti è di assoluto valore e darà, ne sono certo, ottimi risultati. Abbiamo in essere un progetto volto a valorizzare le potenzialità di ogni singolo soggetto. NESSUNO è escluso da un progetto "personalizzato". E nessuno è protetto o favorito. Stia tranquillo...
Mi chiedo in basa a quale infomrazione lei si permette di fare una simile dichiarazione.
Comunque, per dimostrarle la qualità del nostro lavoro, la invito a fissare un appuntamento in Comitato con il sottoscritto.
In ogni caso, siamo perfettamente consapevoli della situazione del settore a Brescia. Alcuni Arbitri non sono all'altezza della situazione e stiamo lavorando, non per eliminarli, ma per farli crescere e diventare "buoni" arbitri. Ma a volte non è facile.
Ringrazio tutti per l'attenzione.
Massimo Nassini
Referente Arbitri CP di Brescia
scritto da mister 1dm, marzo 28, 2010
Grazie per la risposta,
Mi sono permesso di fare quella affermazione perchè vedo sepre che mi vengono ad arbitrare in 1DM sempre gli stessei arbitri da anni.
Quindi senza bisogno di nessun tipo di informazione è sotto gli occhi di tutti noi allenatori.
E a mio pare Poi c'è qualche buon giovane che viene bloccato dai soliti arbitri che arbitrano sempre le partite e che lei come Referente si vede giudica migliori.
Ma le chiedo li vede mai sul campo questi arbitri ???
Io si a ogni singolo partita. Lei ?
scritto da massimo nassini, marzo 30, 2010
i toni pacati fanno sempre piacere.
Il mio compito non è valutare e visionare gli arbitri, ma coordinare i responsabili dei settori (arbitri ed osservatori).
Credo di aver scelto in questi ruoli le migliori persone a disposizione e con loro mi confronto quotidianamente.
Quello che le posso dire è che a nessun arbitro viene preclusa la possibilità di accedere alle categorie superiori.
Abbiamo una responsabilità che non è solo rivolta all'arbitro ma è, anche e soprattutto, rivolta alle Società: mandare il miglior arbitro possibile alle varie gare. E lo facciamo con le risorse (umane) a nostra disposizione.
Inoltre, il nostro comune intento è quello di far crescere le singole persone perchè diventino ottimi arbitri sia sotto l'aspetto tecnico che sotto il profilo comportamentale, con aggiornamenti, incontri, allenamenti ed osservazioni mirate.
Se lo ritiene opportuno, sono a Sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordialmente.
Massimo Nassini








.......!!



Per di più lo trovo gratuito, visto che di note di demerito ce ne sarebbero state anche per chi, in campo, ha regalato una partita dai toni sinceramente opachi...
Non si spiega la relazione tra la "palla tirata a caso" e "giocatrici staccate di un metro" con l'individuazione del fallo di velo; quest'ultimo si configura quando la traiettoria della palla servita è tesa (non lenta) e passa sopra un giocatore a muro, il quale tiene le mani oltre l'altezza del capo. Ovviamente il diritto di cronaca lascia ampia libertà di esprimere opinioni su ogni attore della gara, tuttavia, se ci si permette di fare la predica agli arbitri, bisogna perlomeno citare correttamente le regole.