| 09 Febbraio 2010
Metalleghe Sanitars Promoball VBF Flero Vs Crema Volley
2-3 (25-22 18-25 25-21 23-25 9-15) Durata: 2h15’
Prima giornata del girone
di ritorno per la Metalleghe-Sanitars domenica sera. Ospite fra le
mura del Palazzetto di Mairano la prima della classe (fresca
vincitrice della Coppa Italia) il Crema Volley.
Dopo una battaglia durata più di due ore e dopo aver cullato un’illusione, in vantaggio di due set a 1, le ragazze della Metalleghe si sono dovute inchinare alle avversarie.
Parte con la formazione tipo Guicciardi, con Vingaretti in regia, Cester opposta, Alberghini e Silvia Pasini al centro, la sorella Federica all’ala con Pedemonte, Catalano libero.
Inizia bene spingendo subito al centro Vingaretti, costringendo le centrali avversarie a rimanere fino all’ultimo secondo inchiodate ad aspettare l’attacco.L’alzatrice Drozzina per le ospiti, potendoselo permettere, usa più la palla alta, soprattutto sull’opposto Roncon (7 pari). Muro alto e composto per il Crema, difficile da passare per Pedemonte, mentre è Cester a mettere a segno buoni colpi. Vingaretti, appena la ricezione e gli appoggi glielo consentono, smarca bene sia Alberghini che il capitano Pasini S., con le squadre che procedono appaiate punto a punto, fino a quando Cester chiude bene da zona 2 (25-22).
Inizio del secondo set ancora combattuto fino al 5 pari, quando qualche errore arbitrale (tocco a muro non dato ed attacco nettamente in campo giudicato out)disturbano la concentrazione delle padrone di casa che, innervosendosi, consentono alle avversarie di allungare. Sono capitan Pasini e le unghie di Alberghini, che arpiona due palloni trasformandoli in pallonetti imprendibili, a rimettere le cose in parità (13 pari). Lo sforzo, soprattutto mentale, per rimanere in partita è dispendioso, con qualche errore di troppo ed il doppio cambio di Negroni e Loda che non sortisce l’effetto sperato: set perso18 a 25.
Sembrano inizialmente scariche le padrone di casa all’inizio del terzo, con le avversarie subito avanti 3 a 7 e Liscioli che entra per far prendere fiato a Pedemonte. Cester però suona la riscossa, trovando i varchi giusti nella pur attenta difesa evversaria ed il muro a 1 di capitan Pasini (sottolineato da un boato) che riagguanta il 13 pari. Le difese di Catalano, i muri di Pasini al centro e gli attacchi di Cester (anche da zona 6 con muro a 3 piazzato) lanciano la Metalleghe, che vince 25 a 21.
Riprende il gioco nel quarto set con Vingaretti leggermente menomata da una distorsione rimediata alla fine della precedente frazione. Un po’ debilitata negli spostamenti laterali, stringe comunque i denti per cercare di rimanere, soprattutto mentalmente, in partita. Le avversarie comunque non concedono nulla ed aumentano l’intensità della loro battutta, costringendola spesso a palloni scontati (10 pari). La lotta continua punto a punto, con il muro Cremasco sempre molto insidioso e le attaccanti avversarie che ottengono invece molti punti grazie al mano-fuori (16-17). E’ Marc, per le ospiti, ad essere infermabile in questa fase (17-22). Gli attacchi Metalleghe tornano improvvisamente ad essere vari ed incisivi, anche grazie a Pedemonte, che purtroppo nel finale sbaglia la battuta, consegnando la vittoria del set alle avversarie (23-25).
La carica nervosa sembra essere terminata all’inizio della frazione decisiva per le padrone di casa, con le attaccanti ospiti che passano muro e difesa troppo facilmente; cambio campo 8 a 4. Ancora una flebile resistenza da parte delle indomabili Alberghini e capitan Pasini a muro, che non possono comunque cambiare nella sostanza una sentenza scritta. Le avversarie si aggudicano la vittoria finale per 9 a 15.
Se prima della partita avessero detto a Guicciardi di firmare per strappare un punto alle cremasce, credo che probabilmente lo avrebbe fatto. Certo, con il senno di poi, vedendo come sono andate le cose, in vantaggio due set ad uno, qualche rammarico rimane e la faccia scura dell’allenatrice a fine partita la diceva lunga. Tutto sommato, in ogni caso, una buonissima prestazione, a conferma del fatto che, con la volontà e la concentrazione al massimo, questa squadra può dare del filo da torcere a chiunque.
Dario Bosis












