BASTA minuto di silenzio

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Anche in queste giorni come capita regolarmente ogni qualvolta avvenga un evento catastrofico nel mondo, il CONI e i suoi organismi indicono "un minuto di silenzio". Un sano minuto di retorica, un modo di lavarsi le mani di fronte al problema che continuerà ad esistere. Complimenti CONI bell'insegnamento educativo ai propri tesserati!

Tutti gli atleti sono dei privilegiati a cominciare dai calciatori, via via scendendo a tutti quelli che praticano sport, è giusto che per una volta questi privilegi vengano accantonati per dare spazio alla solidarietà.

Lo SPORT è sinonimo di fratellanza, le Olimpiadi stesse sono fondate sulla fratellanza tra i popoli, E CI ACCONTENTIAMO DI UN MINUTO DI SILENZIO!!!

Il CONI dovrebbe essere il trainatore, lo stimolatore delle proprie affiliate, invece NIENTE!

A questo punto visto l'immobilismo del CONI, sono le società sportive che si devono muovere, darsi da fare, utilizzare le partite come momento di raccolta fondi tra il pubblico e i propri atleti e dirigenti, inventarsi qualcosa che possa servire a dare una mano a quegli sfortunati, la quantità non è importante ma è fondamentale  con un gesto dimostrare che lo Sport è e sarà sempre in prima fila in questi tragici momenti.

Dopo le terribili immagini che sono entrate in questi giorni nelle nostre case, accontentarsi di inviare alle popolazioni colpite "8.745.327 minuti di silenzio" è una cosa di cui vergognarsi!!!

Sport datti una mossa...

 

 

 

 

 

 

 

 

gigi nava

p.s.: Scusate se ho alzato la voce, ma quando ci vuole, ci vuole

 

Commenti (3)Add Comment
Massimo Riserbo
...
scritto da Massimo Riserbo, gennaio 18, 2010
Caro Gigi quanto hai ragione!
E' giusto inkacchiarsi quando si sente così tanta ipocrisia...
invece di questo minuto di silenzio che non serve ad un emerito c...
bastava chiedere agli spettatori della pallavolo (dalla serie A alla Z)
solo 50 centesimi a testa....avremmo potuto raccogliere un "tesoretto".
Quello che mi fa più schifo è che ora tutti si mobilitano per Haiti,
soltanto ora pero'....gli Haitiani sono stati abbandonati e ignorati
dagli Usa e da tutto il cosidetto mondo civilesmilies/shocked.gif da una valanga di tempo
e guarda un po', serviva una catastrofe di queste dimensioni per
ricordarci che ci sono anche loro...
conosco bene da anni la realtà di Haiti in quanto ho conosciuto e aiutato
(nel mio piccolo) una persona che è in prima linea in un progetto serio dell'Anpil per aiutare i bambini orfani e malati di Aids...basta poco per
fare qualcosa di concreto...senza minuto di silenzio e senza tante
chiacchiere!
0
...
scritto da ME, gennaio 21, 2010
Scusate, ma io sinceramente non sono pienamente d' accordo.
Ritengo che il minuto di silenzio non sia totalmente inutile. Avete mai notato quanti atleti abbiano bisogno di questo minuto per terminare lo stretching?? E quanti tifosi si affrettano per spegnere il cellulare perchè sicuramente si mette a suonare??
Se si potesse leggere nelle menti si potrebbero scovare pensieri tipo: quanti palloni mi darà il palleggiatore oggi?? Perché ca..o mi ha messo in panchina quello st…o?? Che bella la mia fidanzata che mi guarda mentre gioco…Spero che la ricezione vada meglio della partita di settimana scorsa perchè altrimenti devo fare di quelle corse…Ma ho preso la camicia da mettermi dopo la doccia? Ma…chi è morto?????????
In realtà, credo che il minuto di silenzio, abbia semplicemente un po’ perso il suo significato, infatti a parer mio andrebbe impegnato riflettendo (sull’accaduto chiaramente!!) e pregando.
Immagino che siamo tutti d’ accordo sul fatto che le riflessioni e le preghiere di sessanta secondi di sicuro non possano risolvere i mille problemi del mondo, non ripagano i danni materiali, né tanto meno il dolore per la perdita di qualcuno. Però le riflessioni degli atei e le preghiere di un credente, sono sicuramente ciò che aiuta di più ognuno di noi a rendersi conto della fortuna che si ha ad avere ancora un campo da volley sotto le scarpe e non le macerie di sogni infranti da un terremoto, aiuta ognuno di noi ad apprezzare coloro che ancora ci sono e ci stanno intorno condividendo gioie e dolori di ogni giorno, e serve soprattutto a mandare un filo di speranza e di forza a coloro che sono in difficoltà.
Ora mi direte che così è troppo semplice e questo non aiuterebbe nessuno…….Ritengo che se ognuno di noi facesse un minimo di esame di coscienza e si mettesse in discussione anche un solo minuto al giorno, saremmo tutti delle persone migliori!!!!

Chiaramente al giorno d’ oggi senza soldi non si va da nessuna parte, dunque gente, preghiere e riflessioni, e 15 secondi per inviare un messaggio alle associazioni o fare qualcosa di economicamente concreto!!!
E non togliamo il minuto di silenzio!!!
Gigi
...
scritto da Gigi, gennaio 27, 2010
Questo il comunicato della FIPAV:
Lo sport italiano si attiva per Haiti

Lo sport italiano si attiva per Haiti

Il mondo dello sport, come avvenuto in passato in occasione di analoghe tristi circostanze, vuole offrire un segnale tangibile di fratellanza e solidarietà nei confronti della popolazione di Haiti, colpita duramente dal tremendo sisma del 12 gennaio scorso. Per assicurare maggiore razionalità e organicità alle diverse iniziative assunte o in via di definizione il Coni ha subito preso contatto con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, sottosegretario Guido Bertolaso, per la migliore finalizzazione degli aiuti. Pertanto si invita a far confluire in un unico canale le risorse destinate in favore della popolazione haitiana. A tal fine si è provveduto all’apertura di un apposito conto corrente bancario intestato a CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano, denominato “CONI-pro Haiti”, IBAN IT97M0100503309000000000381.


Come volevasi dimostrare, sempre le solite cose, un semplice numero di IBAN per raccogliere denaro e basta.
Continuo a confermare quello che ho scritto in questo articolo basta con le solite cose, SVEGLIA

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